Carillon – Opera per Archi

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Carillon – Opera per Archi è un’opera multimediale che si presenta come una installazione scultorea a parete con suono.

È stata ideata e disegnata da Letizia Cariello con il contributo della produzione della Galleria Massimo Minini di Brescia, il patrocinio e la promozione di Axa Art e il supporto di LCA Studio Legale. L’opera nasce dalla collaborazione con Axa-Art, da cui l’autrice ha ricevuto alcuni strumenti musicali incidentati perché rivivessero diventando parte di un’opera di arte interattiva.

Carillon – Opera per Archi consiste di due violoncelli, due archetti, una cassa di risonanza meccanica, montati con strutture di acciaio lucido, e composti con due dischi di acciaio e velluto rosso. Il tutto corredato da un impianto sonoro.

I violoncelli possono essere ruotati a mano dall’uomo e tornando lentamente in sede emettono i suoni degli anelli di Saturno e del Sole come sono stati registrati nello spazio.

Il tutto avviene con un procedimento meccanico che ricorda sia i Carillon che un metronomo. In questo modo gli strumenti musicali ‘morti’ acquistano anche una voce nuova. La voce dello spazio.

I ripetitori musicali sono nascosti nel ventri dei violoncelli incidentati.

L’opera funziona con un sistema meccanico e non elettrico che permette agli archetti di ruotare ed ai violoncelli di muoversi per un arco di cerchio.

/ Carillon opera per archi, Palazzo Borromeo, Milano
/ martedì 5 aprile 2016 ore 18.30 (su invito)

Carillon – Comunicato stampa
Carillon – Prefazione

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