Il Libro del Silenzio

Il Libro del Silenzio è un’opera composta da 12 libri + 1 prova d’autore , ciascuno della misura di circa cm 25 x 29 x 3 ( chiuso ) 52 pagine aperte.
I libri sono stati assemblati per mano delle Monache Benedettine dell’Abbazia di Viboldone, a cui mi sono rivolta con una richiesta inconsueta. Ho metaforicamente bussato alla porta di uno dei più importanti laboratori di restauro dei libri, come una pellegrina.
Non un qualunque laboratorio, però. A Viboldone, le Monache Benedettine praticano quotidianamente la Regola del Santo Fondatore che prescrive lavoro silenzioso, ritmato da preghiera e meditazione, ancorato alla fedeltà ad una promessa, gestito nel rispetto di una intenzione: quella per cui ciascuna delle sorelle abbraccia e conferma una dimensione interiore si potrebbe dire secondo per secondo (qualcosa di molto vicino a come intendo la mia pratica dell’arte).

Un libro è occasione di sguardo e di ascolto e possibilità di accogliere nel proprio spazio interiore un Pensiero. Che sia in segni grafico-alfabetici o in immagini è secondario, dal momento che tutto è immagine in un libro: questo ho pensato quando gli Editori Gitti e Bertelli mi hanno invitata a pensare ad un mio Libro-opera per la loro collana.
Così, volendo costruire e ricostruire poi per altre dodici volte un Libro del Silenzio (non sul silenzio), il posto più coerente dove potessero essere assemblati i fogli per essere materializzati in un libro, è un luogo in cui il silenzio si pratica e si vive, di modo che quella dimensione potesse essere veramente respirata assorbita e custodita nella materiale presenza di ogni oggetto-libro.
Dopo qualche mese di scambi epistolari, le monache hanno accettato l’incarico e così, dopo non so quanti secoli, eccole di nuovo a cucire con il filo (rosso) le pagine che ho loro consegnato e rivestire poi questo incunabolo contemporaneo del broccato fornito.

Le pagine del Libro del Silenzio sono di carta serigrafata con il mio calendario. Ho scritto un testo e l’ho trascritto a mano. E così sarà per ciascuno dei dodici libri che seguiranno la prova d’Autore.
Ci sono petali di rose; spine di rose; fiori pressati; gocce di lacca per unghie rossa; ricami con filo rosso; piume di uccelli; disegni a penna ad inchiostro nera ed a penna ad inchiostro rossa. Per ciascun libro, c’è una tasca dove è inserita una mia fotografia che ritrae dettagli silenziosi di alcune pitture storiche. Per ogni libro una fotografia diversa.
Per ogni volume la storia è uguale ed è diversa. Stessi elementi, formato e numero delle pagine. Stesso racconto, scritto sempre a mano da me. E tuttavia per ognuno dei 12 libri che seguono la prova d’Autore, gli stessi elementi si susseguono in sequenze e organizzazioni ogni volta differenti. Allo stesso modo, ogni libro è ricoperto di broccato, ma non sempre lo stesso broccato. Elementi uguali perché appartenenti alla stessa specie, però diversi perché individui. Ogni incunabolo è un individuo che appartiene alla stessa specie: così come si dice delle rose, che sono tutte rose ma ciascuna è diversa.
Una regola sola guida il lavoro ed è l’obbligo della lentezza. O forse sarebbe meglio dire del Tempo Adatto. Come si potrebbe dire del silenzio, che si può definire un tempo adatto. All’osservazione, all’ascolto – anche di sé -, alla gestazione di un pensiero.