Prosegue all’Ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli il percorso di Cura ad Arte, il progetto ideato e curato da Vittorio Urbani e Fabio Schiattarella, che porta l’arte contemporanea all’interno dei reparti pediatrici, non come semplice ornamento, ma come vera e propria estensione dell’esperienza di cura.
Il nuovo intervento artistico è firmato da LETIA – Letizia Cariello e prende il titolo “ Copertina Stellata ”. Protagonista dell’opera è un oggetto quotidiano, semplice e carico di significati: la coperta. Compagna silenziosa dei giorni e delle notti in ospedale, la coperta diventa, in questo contesto, un cielo stellato abitato dai sogni dei bambini, un luogo dove la realtà e l’immaginazione si intrecciano.
“Cura ad Arte non è pensato per le stutture di potere dell’arte, ma per le stanze della magia. I suoi veri committenti sono i bambini, con i loro sogni, le loro paure e la loro forza immaginativa” – spiegano i curatori Urbani e Schiattarella – “È a loro che l’arte parla, offrendo rifugio, spazio per respirare, libertà di raccontarsi”.
L’opera di LETIA – Letizia Cariello è installata presso la UOC di Pediatria delle malattie croniche e multifattoriali, diretta dalla Dott. Claudia Mandato, che ha destinato un’area del reparto a spazio espositivo permanente.
In “Copertina Stellata”, la coperta si trasforma in un ponte tra sogno e realtà, tra cura fisica e supporto emotivo. Il gesto dell’immaginare di scrivere sull’opera simbolicamente diventa atto di salvezza e riappropriazione, una finestra su mondi interiori da cui i piccoli pazienti fanno emergere desideri, speranze e visioni. Il cielo, da lontano e irraggiungibile, si avvicina e diventa parte del loro quotidiano.
“In questa opera, il tessuto diventa simbolo di resilienza. È un gesto di amore e ascolto che ci ricorda quanto il potere dell’immaginazione sia parte integrante del processo di guarigione” – sottolineano il dott. Siani e l’artista LETIA – Letizia Cariello – “La possibilità di vedere le emozioni trasformarsi in immagini apre uno spazio di bellezza dentro un contesto difficile, e ci parla della cura in senso più ampio”.
Anche questa installazione, come le precedenti, sarà in seguito esposta presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia, proseguendo così il percorso di diffusione di Cura ad Arte, che intende portare l’arte dove serve davvero: là dove si cura, si sogna, si cresce.
Di seguito il testo di Fabio Schiattarella e Vittorio Urbani:
“Copertina Stellata”: la Magia di Trasformare una Coperta in un Cielo di Stelle
Il progetto Cura Ad Arte non è prodotto per le strutture di potere dell’arte e questo il progetto l’ha dimostrato già a chiare lettere. I suoi committenti non sono i salotti della realtà ma le stanze della magia. I suoi veri committenti sono i bambini che per un periodo della vita abitano gli spazi ospedalieri. E sono i loro sogni e le loro storie che attribuiscono senso e significato alle opere esposte. Nel lavoro appositamente eseguito dall’ artista Letizia Cariello, le coperte, oggetti così semplici ma così fondamentali, sono le compagne fedeli dei bambini durante la degenza. Sono il rifugio, conforto quotidiano, luogo dove nascondersi ma anche porte di altri mondi. Un oggetto che li accompagna in ogni momento, diventando parte della loro esperienza di cura e di crescita.
In un cielo notturno e bianco (forse sta nevicando) compaiono stelle d’oro – La parte bassa dell’opera è lasciata spoglia, per consentire ad ognuno di immaginarvi la propria storia.
Cosa succede sotto questo cielo stellato? La coperta, oggetto così semplice eppure così potente, viene abitata. Diventa un luogo di sogno, di speranza e di immaginazione. Il cielo stellato, che potrebbe sembrare distante e inaccessibile, si trasforma in un spazio intimo, un rifugio di cui i bambini si riappropriano con la loro fantasia. È come se, attraverso questa coperta e questa visione, potessero toccare le stelle, sentirsi più vicini al cielo e alla loro stessa forza interiore.
La Copertina Stellata invita gli adulti ad ascoltare le voci dei bambini, per rispettare i loro sogni e per riconoscere il potere della loro immaginazione come forma di cura. L’arte diventa veicolo di speranza, di resilienza e di cura autentica. È un ponte tra il mondo dei sogni e quello della realtà, un gesto di attenzione e di amore che ci ricorda quanto siano importanti le piccole cose e quanto il potere dell’immaginazione possa essere un vero e proprio atto di cura e di salvezza.