Letizia Cariello |

Monologhi al telefono: il podcast di Artribune a cura di Donatella Giordano

Parte con due rubriche inedite il servizio podcast di Artribune, un nuovo spazio per parlare di arte e cultura interamente dedicato all’ascolto.

La prima, Monologhi al telefono, a cura di Donatella Giordano, parte con tre artisti contemporanei italiani (SissiPietro Ruffo e Andrea Mastrovito) e continuerà con con altri autori, raggiunti tramite una telefonata. “Pronto… ti aspettavo“, rispondono alcuni, per poi avviare un monologo che va al di là di qualsiasi pianificazione. “L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio libero, dove l’artista simula una conversazione e l’utente diventa l’interlocutore. Il classico suono di attesa di risposta che anticipa ogni monologo provoca un ulteriore ribaltamento, alimentando un’illusione”, spiega l’autrice.

Nel monologo con Letizia Cariello, l’artista riconosce come dei dati di fatto alcune dimensioni personali che hanno sempre caratterizzato la sua identità: il tempo, ad esempio, entra in relazione con un dialogo interiore, delineando un percorso verso la mente e l’anima. Una relazione, questa, che l’artista ha sempre cercato. Ricordando per un attimo alcune opere da lei realizzate qualche anno fa, individua un’intuizione che oggi appare come una rivelazione.  Io, Caterina, ad esempio, era un’unità abitativa per l’isolamento domestico ispirata alla storia di Caterina da Siena, esposta nel 2001 presso il Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena. O ancora l’installazione a Viafarini dal titolo Non respirare, Respira, un ritmo che suona come un aut aut: restare sul bordo senza immergersi nelle proprie paure o andare in fondo alle esperienze. L’artista invita pertanto l’ascoltatore a coltivare, in questo stato, una condizione di “deità”, l’unica in grado di rivelarci la nostra essenza come “esseri veramente, semplicemente speciali in qualsiasi cosa, in qualsiasi modo”.

È dedicata invece al mondo della moda, e alle sue problematiche in questi giorni di emergenza sanitaria, la rubrica La moda ai tempi del coronavirus curata da Aldo Premoli.

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