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#WorldArtDay alla Università Bocconi

Bocconi Art Gallery

La giornata mondiale dell’arte è l’occasione per visitare, anche se virtualmente, la galleria d’arte bocconiana, che dal 2009 raccoglie centinaia di opere di artisti italiani e internazionali, tra i quali un Gate di Letizia Cariello. Centinaia di opere d’arte contemporanea, dipinti, sculture, installazioni di luce e tessuti, dipinti murali, fotografie. Centinaia di artisti italiani, da Mauro Staccioli a Franco Mazzucchelli, Mimmo Paladino e Giuseppe Spagnulo, e alcuni degli artisti stranieri più apprezzati al mondo, tra cui Yannis Kounellis, Andrei Molodkin, Liu Bolin e Lawrence Carroll.

Dal 16 dicembre 2009, quando l’Università Bocconi ha aperto le porte a oltre 3.000 persone per la serata inaugurale della prima edizione di Bocconi Art Gallery (BAG), l’ateneo di scienze sociali è anche un punto di riferimento per l’arte contemporanea. Grazie a una rete di collaborazioni con istituzioni, galleristi e collezionisti, molti spazi interni ed esterni del campus costituiscono infatti una galleria aperta non solo a studenti e docenti, ma anche ai tanti visitatori che la frequentano.

D’altra parte, la Bocconi ospita un centro di ricerca dedicato al mondo dell’arte e più in generale alla cultura e alle imprese creative, ASK, Art, Science and Knowledge, il laboratorio di economia e gestione delle istituzioni e delle iniziative artistiche e culturali. L’Università offre anche un percorso formativo che va dal programma di laurea in Economia e Management per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione al MSc in Economics and Management in Arts, Culture, Media and Entertainment, o al Master post-experience in Arts Management and Administration.

E proprio nella settimana in cui l’Università, ormai tornata in “zona arancione”, riapre le aule fisiche per accogliere gli studenti con la ripresa della didattica in modalità ibrida (digitale e face-to-face), la Bocconi Art Gallery celebra il #WorldArtDay facendo sentire forte la voce dell’arte.

In attesa di poter lanciare una nuova edizione, BAG propone oggi un totale di 105 opere di 52 artisti nei corridoi e nelle sale di cinque diversi edifici del campus. Tra queste, si va dalla grande sindone di Gianluigi Colin alla trilogia di Nadia Fanelli, dai dipinti su carta e legno di Marco Gastini alle tecniche miste di Luca Lombardi. Ci sono opere in plexiglass di Maria Teresa Ortoleva, resine su legno di Robert Pan, poliestere di Giò Pomodoro, acciaio di Shigeru Saito e marmo che sembra legno di Valeria Vaccaro. Tutti trovano posto nell’insieme di stili e materiali. E poi ci sono gli oli su tela di Valentino Vago, il ferro e l’alluminio delle opere di Grazia Varisco, le luci al neon di Vedovamazzei o le foto di Ulderico Tramacere. Spesso si tratta di opere enormi il cui linguaggio è il colore, come le pitture murali di Marco Casentini, il set di acrilici di Vittorio Corsini e i 13 pezzi di Ivan De Meis, o monocromatico come la tela piegata di Enrico Castellani e gli acrilici di Amedeo Sanzone e Rodolfo Aricò.

Le opere esposte sono in prestito d’uso, ma in questi 12 anni, grazie alla generosità di collezionisti e artisti, la Bocconi ha di fatto raccolto una propria collezione, che oggi comprende 11 opere di proprietà, tra cui la Cancellazione del debito pubblico di Emilio Isgrò, fino al trittico di Sonia Costantini, dai Guerrieri di Sergio Fermariello, al Clinamen di Massimo Kauffman, al Fight-Flight di Arthur Duff, alla Grande scacchiera di Elio Marchegiani, al wall painting Futuro di Alessandro Mendini, al Sapere che conta di Lorenzo Petrantoni, alle opere di Mario Raciti, alla Potenza del colore di Mario Arlati e alla Colonna di Arnaldo Pomodoro.